VI.
Il cosmo, ciò che tu guadagni netto
io lo guadagno lordo, ciò che compro
al grammo con le bestemmie, tu vendi
all'etto. Come sempre non mi lagno.
Fingi disperazione, malgrado sia
la tua poca decenza, a dire il vero,
mancanza di tatto. Ti alieni da me,
giusto il tempo che c'è di deglutire
altra merda. Fermarsi. Ripartire.
VII.
Il cosmo riprodurrà l'illusione
di un mondo funzionale. Tu non sarai
ancella, né partecipe, né cosa
tu vorrai essere sarai. La realtà
sarà nebbia di mercati. Il petrolio
per quel giorno verrà sostituito
da un liquame economico, sintesi
di millenni, rosso, scadente. Sangue.
Versato nei luoghi che conosciamo.